Diario - dicembre 2012

Internamente i restauri della chiesa di Santa Maria sono a buon punto, tanto che i dipinti di Angelo Sala detto il “Saletta” sono tornati – non senza rivelare qualche sorpresa – alla loro antica bellezza.
Il diligente e coscienzioso lavoro sugli apparati pittorici interni ha permesso di riportare agli antichi splendori decorazioni floreali, false finestre e tromp-l’oeil, che il tempo e interventi maldestri avevano sdrucito e cancellato.
Citazione a parte merita la laterale cappella di San Carlo che ha riacquistato tinte pastello di un’incredibile sobrietà, conferendo al volume ellittico di barocca tradizione una splendida leggerezza, tanto che non è ardito da parte mia considerare lo spazio sopra l’altare come fluttuante e proteso verso il cielo.
Anche la cappella della confraternita, interessata da importanti stacchi nell’apparato pittorico delle volte, inizia a delinearsi nel suo antico splendore, come ben dimostra la fotografia.

Si può già affermare come la scommessa – che ha generato lunghe discussioni, fatto correre fiumi d’inchiostro, scatenato qualche piccola polemica e dolorose dimissioni – di riportare alla barocca bellezza l’edificio sacro sia stata pagante.
Con il ritorno della bella stagione i nostri sforzi si concentreranno sul campanile.
Campanile che ci ha riservato qualche patema dal profilo statico.
Problemi strutturali comunque risolvibili che necessiteranno il completamento murario con i conci mancanti, la posa di nuovi pilastrini nelle bifore esistenti, e il rifacimento del castello campanario.

Memento: la porticina laterale al portone principale della Chiesa di Santa Maria è sempre aperta, e chi volesse intrufolarsi per uno sguardo curioso verso i restauri è libero di farlo, oltreché ben accetto.

Visto l’avvicinarsi delle festività natalizie l’occasione è propizia per augurare Buone feste all’architetto R. Richina, alla DL, alle maestranze e a tutti quelli che, mettendo mano al portafoglio, ci aiutano nell’alleviare il peso dello sforzo finanziario legato al restauro del nostro patrimonio artistico, ancorché segno di cristiana testimonianza.

Mendrisio, 1°dicembre 2012 - Massimiliano Ortelli